Cos'è

CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE 

I CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) sono spazi di accoglienza ed opportunità di aggregazione per bambini, adolescenti e giovani con il fine di garantire il benessere psico-sociale ed evitare, così, fenomeni di disagio giovanile che, tra l'altro, non è più riconducibile ai vecchi stereotipi ma a nuove situazioni derivanti da una grave perdita come la separazione di una famiglia, nuove forme di ricomposizione della stessa, tempi frenetici, la disoccupazione, l'insufficienza di reddito rispetto al costo della vita.

Il Centro di Aggregazione Giovanile “Brindisi per i Giovani" è situato nel quartiere Paradiso, uno dei quartieri più a rischio di esclusione sociale nella città di Brindisi. E' gestito in ATI dalle Cooperative Sociali: AMANI (capogruppo) e SOLIDARIETA' E RINNOVAMENTO (mandante).

Il Centro si propone come:

 Agenzia educativa in grado di favorire la costruzione di un tessuto sociale intorno ai ragazzi, facendo prevenzione del disagio attraverso l'accoglienza, la relazione, il sostegno, la sperimentazione di iniziative, la creazione di gruppi di giovani per socializzare e coscientizzare la propria condizione.

Occasione di ascolto, dialogo e confronto con i ragazzi per accompagnarli nel percorso di definizione di sè, di crescita e costruzione dell'identità.

 Luogo di incontro ed aggregazione nel quale fare esperienza di convivenza con i pari e con gli adulti creando uno spazio di gioco, un ambiente informale che propone ai ragazzi un modo alternativo di stare insieme, evitando, così, il rischio della solitudine e dell'isolamento e offrendo loro la possibilità di uscire da un contesto di attività fortemente programmate e strutturate per aprirsi ad altre libere e creative.


OBIETTIVI

L’obiettivo principale del Servizio è quello di “creare uno spazio di accoglienza ed opportunità di aggregazione per i minori e giovani in un’ottica di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ponendo una maggiore attenzione alle esigenze di specifici gruppi di minori e giovani per i quali il centro assume la fisionomia di luogo di sostegno educativo”

Pertanto l’intervento si prefigge il raggiungimento dei seguenti OBIETTIVI GENERALI:

 Partecipazione e Socializzazione: i bambini, gli adolescenti e i giovani sono soggetti attivi in grado di portare le proprie competenze ed abilità sia al'interno della relazione educativa sia nella condivisione di spazi e tempi imparando, così, a definire meglio se stessi ed il rapporto con gli altri;

 Informazione e orientamento: fornire agli adolescenti e ai giovani informazioni necessarie e strumenti utili per sviluppare le capacità individuali di reperimento e interpretazione delle stesse, con l'aiuto delle educatrici che supportano le scelte individuali e rappresentano una possibile intermediazone con le altre agenzie (scuola, aziende,...);

 Prevenzione: intesa come promozione alla socialità e al benessere psico-fisico dei ragazzi. Non è solo contrasto alla devianza o al disagio, ma soprattutto accompagnamento dei bambini e dei giovani ai quali la quotidianità appare a volte opaca e/o che vivono in una situazione di “apparente benessere”.

 Sostegno: promuovere percorsi di maturazione individuale e di gruppo per accrescere il benessere e sviluppare l'autostima;

 Responsabilità: i bambini, gli adolescenti e i giovani sono educati alla responsabilità, ossia ad avere la consapevolezza di dover rispondere degli effetti delle proprie azioni. Si tratta, quindi, di sviluppare un' attività di cooperazione nuova e strutturata per promuovere l' assunzione di responsabilità diretta ed appropiata ad elaborare soluzioni concrete alle aspirazioni degli utenti;

 Concertazione: favorire il lavoro di rete che presuppone la capacità di inserire il CAG nella comunità di appartenenza per favorire la nascita di relazioni e collaborazioni con le agenzie presenti sul territorio (famiglia, scuola, parrocchia, associazioni, servizi sociali, ma anche singoli soggetti come volontari o professionisti). Tale obiettivo permette di lavorare sulla promozione e l'inserimento sociale del bambino o ragazzo, di avere una circolazione delle informazioni con una maggiore facilità di accesso e di evitare l'isolamento sociale del CAG.